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Quasi tutte le aziende tech stanno integrando l’AI nei propri prodotti in questo periodo, di solito scegliendo loro quale modello usare senza chiederti molto. Fastmail ha deciso di farlo in modo diverso.
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Il CTO Rob Mueller ha annunciato in questi giorni il lancio di un server MCP ufficiale, raggiungibile all’indirizzo https://api.fastmail.com/mcp. In breve: puoi collegare il tuo client AI preferito, che sia Claude o ChatGPT, alla tua casella Fastmail, e da quel momento puoi chiedergli cose come “cosa ho in calendario domani?” o “abbozza una risposta a quella mail di stamattina”. Il tutto funziona tramite OAuth, con tre livelli di permesso selezionabili: sola lettura, scrittura e invio.

Niente chatbot nell’inbox
La parte più interessante non è tanto la funzione in sé, quanto quello che Fastmail ha scelto di non fare. Nessun modello elabora le tue email in background, nessun pulsante “riassumi con AI” comparso nell’interfaccia. Il server MCP è un endpoint aggiuntivo, come IMAP o CalDAV: esiste se vuoi usarlo, non cambia nulla se non ti interessa.
Il cinismo è d’obbligo: non è una scelta del tutto disinteressata, perché gli standard aperti sono il territorio su cui Fastmail compete con i giganti. Detto questo, la coerenza c’è, da JMAP a CalDAV fino a questo. Se usi già Fastmail o ci stai pensando, il server MCP è disponibile.


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