Symfony 8.0, come riporta il blog ufficiale del progetto, è stata rilasciata proprio oggi e porta con sé alcune novità interessanti che vale la pena conoscere.
Innanzitutto: cos’è Symfony? Per chi non lo conoscesse, si tratta di uno dei framework PHP più utilizzati al mondo per lo sviluppo di applicazioni web. Nato nel 2005, nel tempo è diventato un punto di riferimento sia per progetti enterprise che per soluzioni più contenute.
Cosa cambia con questa versione
Partiamo dal requisito fondamentale: per poter essere utilizzato serve PHP 8.4 o successivo. Questo significa che chi vuole adottare Symfony 8 dovrà prima aggiornare l’ambiente di esecuzione. La scelta non è casuale: il framework sfrutta a piene mani le nuove funzionalità introdotte nelle ultime versioni di PHP, in particolare i cosiddetti “Lazy Objects” che permettono di inizializzare i servizi solo quando effettivamente necessari, con benefici evidenti in termini di consumo di risorse.
Sul fronte delle novità più pratiche troviamo i moduli a più passaggi, utili per spezzare la compilazione di dati complessi in step guidati con validazione dedicata. Chi sviluppa comandi da terminale apprezzerà invece la possibilità di scriverli come classi “invocabili”, riducendo il codice necessario e semplificando la struttura.
A chi conviene aggiornare subito
Aggiornare subito o non aggiornare subito? C’è un dettaglio da considerare: Symfony 8.0 non è una versione con supporto esteso (LTS). Il supporto regolare terminerà a luglio 2026, mentre per chi cerca stabilità a lungo termine la 7.4, rilasciata parallelamente, offre tre anni di correzioni. La prossima LTS sarà la 8.4, prevista per fine 2026.
Pensateci bene dunque se vale la pena aspettare la 8.4 o meno!


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