LXQt è un ambiente desktop per Linux pensato per chi vuole leggerezza, ed è il desktop predefinito di Lubuntu. La versione 2.4.0, rilasciata in questi giorni, non introduce rivoluzioni: l’obiettivo dichiarato è rifinire quello che c’è già, con bugfix, pulizia del codice e qualche miglioramento concreto.
Wayland meno caotico

Le impostazioni per sessioni X11 e Wayland sono ora separate nell’interfaccia di configurazione. Le opzioni specifiche per Wayland compaiono solo se lxqt-wayland-session è installato, così chi usa ancora X11 non si ritrova voci irrilevanti in mezzo. Migliora anche la coerenza su configurazioni con più monitor: la visibilità delle icone sul desktop in Wayland rispetta ora correttamente le preferenze di ciascuno schermo.
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Audio e gestione energetica

Il volume nel pannello si gestisce finalmente in modo diretto: il plugin mostra tutti i dispositivi audio disponibili, il layout è orizzontale, e si può regolare il volume predefinito con la rotellina del mouse sull’icona senza aprire finestre aggiuntive. La gestione energetica introduce timeout separati per lo spegnimento del monitor in modalità rete e a batteria, con qualche opzione superflua rimossa dai menu.
QTerminal e notifiche
QTerminal riceve vari ritocchi: gestione migliorata dei nomi personalizzati per le schede, evidenziazione di tutte le corrispondenze durante la ricerca, un nuovo tema “Nord” e la correzione di un bug che troncava i link contenenti parentesi di chiusura. Le notifiche transitorie, come i titoli delle canzoni, non vengono più salvate nella cronologia quando la modalità “Non disturbare” è attiva.
La compatibilità con Qt non cambia: LXQt 2.4.0 si compila ancora su Debian Trixie e derivate.


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